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Consigli

Alimentazione per la fibromialgia


In questo articolo affronteremo approcci terapeutici, valuteremo la dieta migliore e daremo tanti consigli per affrontare al meglio la fibromialgia.

Fibromialgia: Definizione e Approcci Terapeutici

La fibromialgia è una sindrome caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico diffuso, affaticamento e una varietà di altri sintomi, tra cui:
- disturbi del sonno;
- problemi di memoria e umore.
- disturbi della digestione;
- disturbi uro-genitali;

Non esiste una causa univoca per la fibromialgia, ma si ritiene che fattori genetici, ambientali e psicologici possano contribuire al suo sviluppo.

Numerosi sono gli approcci terapeutici, anche farmacologici.

In questo articolo degli approcci terapeutici naturali legati allo stile di vita.
Ci soffermeremo in particolare sull’alimentazione e la dieta per la fibromialgia.


Approcci terapeutici naturali per la Fibromialgia:

  1. Movimento: L'attività fisica regolare, come il nuoto o la camminata, può aiutare a ridurre il dolore e migliorare la qualità della vita.
  2. Rilassamento e Respirazione: Tecniche di rilassamento e respirazione possono aiutare a gestire lo stress e ridurre i sintomi.
  3. Terapia manuale dolce: Tecniche manuali delicate possono offrire sollievo muscolare e migliorare la mobilità.
  4. Stile di vita: Adottare uno stile di vita sano, con una dieta equilibrata e un sonno adeguato, può contribuire al benessere generale.

Se volete saperne di più sulla gestione naturale della fibromialgia visitate la pagina
corso online per la Fibromialgia

In cui troverete un programma di lezioni video pratiche per trattare questa sindrome.

 

Alimentazione e dieta per la Fibromialgia

«Se ti mancano i medici, siano per te curative queste tre cose: l'animo lieto, la quiete e la moderata dieta.»

Questo motto della Scuola Medica Salernitana, la più importante istituzione medica del medioevo, ci ricorda quanto una sana alimentazione sia importante per la salute e il benessere.

Numerosi sono i professionisti (dai dietologi ai nutrizionisti, dai medici specialisti dell’alimentazione agli endocrinologi) che possono guidarci in una dieta personalizzata.

Fermo restando che la dieta (intesa come abitudine alimentare) va organizzata in modo personalizzato, possiamo alcuni principi generali molto utili per chi è affetto dalla sindrome fibromialgica.

Essendo tale patologia spesso associata alla sindrome del colon irritabile 

sarebbe meglio evitare più possibile alimenti che irritino l’intestino quali:
- alcolici,
- caffè e tè,
- lieviti,
- zuccheri processati
- alimenti con elevato contenuto di glutine

Tracciati questi elementi generali, in questa occasione porteremo l’attenzione non tanto su cosa mangiare, ma su come mangiare.

Spesso, infatti, è più importante il modo in cui si mangia rispetto a quello che si mangia.

Vedremo come avere un buon rapporto con il cibo e come nutrirci in modo intelligente.

Mangiare lento e masticare tanto

Come dicevano i latini ‘Digestio fit in ore’ (la digestione comincia in bocca).
Mangiare lento e masticare tanto rappresenta un imperativo.
Per raggiungere questo obiettivo, meglio non avere durante i pasti distrazioni come televisione o smartphone.
In tal modo ci si può concentrare sul corpo e sugli alimenti.

Non è un caso che negli antichi monasteri si mangiasse in silenzio, ascoltando un monaco che leggeva la vita dei santi.
Questa vecchia abitudine rende l’idea di quanto sia utile avere un rapporto ‘religioso’ e di gratitudine verso il cibo.


La quantità è importante
Negli studi scientifici sulle persone longeve, è stata evidenziata la costante del mangiare poco.
Grosse quantità di cibo sono associate, infatti, a difficoltà digestive e a problemi metabolici.
Auto-educarsi a riconoscere il senso di sazietà e smettere di mangiare solo per gola è un ottimo investimento sulla salute.


Gli orari devono essere regolari
La regolarità dei pasti permette al sistema gastro-intestinale di avere il tempo di metabolizzare e assimilare le sostanze.
Il digiuno intermittente, che va tanto di moda adesso, è una rivisitazione di una pratica antica che lasciava all’organismo almeno 12 ore di tempo per assimilare le sostanze e far riposare lo stomaco.
Recenti ricerche hanno evidenziato che il digiuno intermittente è più efficace, per ridurre il peso, rispetto alla dieta ipocalorica.


La scelta degli alimenti
Ascoltare e riconoscere di cosa ha bisogno il corpo ci permette di scegliere quelle sostanze che ci danno energia, in base alla stagione e alle esigenze personali, per mangiare in modo consapevole e non compulsivo.

Una lezione pratica per mangiare in modo consapevole
Il Dott. Maurizio Cancedda, ideatore del Metodo Rieduca®, vi guiderà, nel video che segue, in una lezione pratica che si intitola ‘mangiare in modo consapevole’.

La lezione vi aiuterà a gustare gli alimenti per ricevere l’energia e la giusta gratificazione emotiva che può venire dal buon cibo.

Buona visione e buona pratica!

 

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Riferimenti bibliografici:

  • Wolfe, F., et al. (2010). The American College of Rheumatology preliminary diagnostic criteria for fibromyalgia and measurement of symptom severity. Arthritis Care & Research, 62(5), 600-613.
  • Clauw, D. J. (2014). Fibromyalgia: A clinical review. JAMA, 311(15), 1547-1555.
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