Il Mal di Schiena
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Il Mal di Schiena

Il Mal di Schiena

Definito nel linguaggio medico ‘rachialgia’, il mal di schiena rappresenta il dolore più diffuso nella popolazione mondiale. Colpisce pressochè tutti, in modo democratico, indipendentemente dal sesso e dalla condizione sociale. Si manifesta a tutte le età, anche se è più diffuso nelle decadi centrali della vita.

Il mal di schiena cronico

Comporta di conseguenza un notevole costo sociale ed è la più frequente e maggiore causa di assenza dal lavoro:

  • Colpisce il 90% delle persone, dopo i 30 anni, almeno una volta;
  • Nel 65% dei casi gli episodi acuti si ripetono almeno 3 volte;
  • Nel 10% dei casi il dolore si presenta con continuità e in questo caso si parla di mal di schiena cronico.

Il dolore che diventa cronico interferisce sia nella la vita professionale, sia nelle attività della vita quotidiana. Inoltre può avere ripercussioni sullo stato psicologico della persona causando preoccupazione, stress emotivo e compromettendo la vita di relazione.

Dove è il dolore

In base alla localizzazione del dolore, si parla di lombalgia per la parte bassa della schiena. Se vengono infastidite anche le radici dei nervi che arrivano agli arti inferiori, si possono avvertire dolori, limitazione di forza o alterazioni della sensibilità anche al bacino e alle gambe.

Se è la zona centrale della colonna a fare male, la regione toracica e costale, si parla di dorsalgia. Quest’ultima si manifesta più raramente della lombalgia e rappresenta circa il 10% dei mal di schiena.

I problemi della postura

Nella maggior parte dei casi, le dorsalgie sono di origine posturale: stare tante ore seduti curvi, portare pesi o avere delle posture professionali scorrette e prolungate, crea una situazione disfunzionale e di compressione nelle strutture nervose e muscolo-scheletriche nella regione toracica.

Il dolore riferito

Talvolta i problemi possono essere strutturali o organici e, se il dolore non passa e i sintomi diventano ‘sospetti’, conviene sempre rivolgersi al Medico per valutare la presenza di danni strutturali (ad esempio cedimenti vertebrali di origine traumatica o osteoporotica) o del cosiddetto ‘dolore riferito’, un dolore che non proviene dalle strutture vertebrali, ma da patologie degli organi interni.

Il dolore al collo

Quando il dolore è localizzato nella regione anatomica del collo, si parla di cervicalgia. Quest’ultima, dopo la lombalgia, è la causa più frequente di dolore muscolo scheletrico. Si stima che circa il 70% della popolazione soffra di male al collo almeno una volta nella vita e la diffusione della cervicalgia cronica nella popolazione generale, anche a causa dell’uso delle ‘nuove tecnologie’ (computer, smartphone, tablet, videogiochi ecc.) sta progressivamente aumentando.

La cervicalgia aspecifica

Nella maggior parte dei casi la cervicalgia viene definita ‘aspecifica’ in quanto non è evidenziabile un’unica causa e coesistono sia fattori genetici, sia fattori comportamentali che posturali. Quando si infiammano i nervi che arrivano agli arti superiori, si parla di cervico-brachialgia che si esprime con dolori, alterazioni di sensibilità e di forza alle braccia e alle mani.

Tratto dal libro ‘Cinque minuti per la tua schiena’ di Maurizio Cancedda – Il Ginnasio Edizioni

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