La scoliosi
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La scoliosi

La scoliosi

Rappresenta uno squilibrio tridimensionale della colonna che colpisce il 2% della popolazione, si manifesta in età evolutiva e spesso perdura o si aggrava in età adulta.

Il termine scoliosi deriva dal greco “skolios” (storto, contorto) e indica una complessa deformità strutturale della colonna vertebrale che modifica il suo asse fisiologico nei tre piani dello spazio. Essa determina una deformazione antero-posteriore in lordosi,  generata da un movimento di torsione che coinvolge tutto il rachide e che si esprime lateralmente sul piano frontale.

scoliosi - busto

Tutte le vertebre sono in estensione le une in rapporto alle altre, con gli spazi intervertebrali che si aprono in avanti. Le vertebre iniziano un movimento di inclinazione laterale e, sul piano assiale, attuano uno spostamento.

L’altezza dei dischi intervertebrali e delle vertebre diminuisce dal lato concavo della flessione: il corpo vertebrale diventa cuneiforme.

A differenza dell’atteggiamento scoliotico (che possiamo annoverare tra i paramorfismi) la scoliosi vera (dismorfismo) ha un carattere strutturato e non sparisce quando si corregge l’inclinazione del bacino, quando la persona si flette in avanti a gambe distese o quando si modifica l’assetto posturale con una soletta o con un bite. La componente rotatoria è sempre presente.

L’ atteggiamento scoliotico (paramorfismo) è invece un disturbo funzionale che non comporta mai alterazioni morfologiche delle vertebre, non ha carattere di evolutività, si sviluppa solo sul piano frontale ed è correggibile volontariamente o con semplici interventi esterni. Può essere quindi determinato da eteroimetria degli arti Differenza di lunghezza), lussazione dell’anca, dolore vertebrale o muscolare (la cosiddetta scoliosi antalgica), alterazioni posturali o ipotonia della muscolatura del tronco. In questi casi l’approccio terapeutico e rieducativo si basa sulla soppressione della causa che ha prodotto la condizione, compensando ad esempio l’accorciamento dell’arto inferiore, eliminando il dolore vertebrale o rinforzando la muscolatura del tronco.

La scoliosi strutturata (dismorfismo) è al contrario una deformazione permanente, fissa e non suscettibile di miglioramento senza intervento esterno. Si manifesta nelle tre dimensioni dello spazio e si accompagna sempre ad alterazioni anatomiche non solo della colonna vertebrale, ma anche delle articolazioni, dei legamenti, della muscolatura paravertebrale, della gabbia toracica (con deformazione delle coste) e, nei casi più gravi anche degli organi interni.

VIDEO: VALUTAZIONE DELLA SCOLIOSI

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